INTEGRATORI – COSA, QUANDO, COME E PERCHÉ

Che cos’è un INTEGRATORE e quali sono le sue funzioni?

È qualunque prodotto che INTEGRA, lo dice il nome stesso, qualcosa che serve all’organismo e che non si riesce a prendere dalla dieta.

Ci sono integratori che servono a integrare determinate sostanze, spesso sali minerali e vitamine; altri che migliorano alcune funzioni, specifiche o aspecifiche, dell’organismo come ad esempio integratori a base di tarassaco per migliorare la detossificazione del fegato. Questa ultima categoria si può indicare come COMPLEMENTI ALIMENTARI.

Tutti questi prodotti possono essere costituiti da elementi chimici, materie prime trattate o materie prime pure. NON È SEMPRE VERO CHE SE È NATURALE ALLORA FA BENE. Esempio pratico, un integratore con effetto drenante, preparato con materie di prima scelta su un soggetto diabetico, soprattutto se diabetico di tipo 1 potrebbe avere degli effetti pericolosi all’apparato renale.

NON È SEMPRE VERO CHE SE È CHIMICO FA MALE. L’integrazione di sali minerali in uno sportivo agonista è ottimale per migliorare il recupero, in tempi ridotti, da sforzo fisico intenso.

ATTENZIONE ALLE INTERAZIONI DEGLI INTEGRATORI CON FARMACI, LE CUI CONSEGUENZE POSSONO ANCHE PEGGIORARE UNA CONDIZIONE PREESISTENTE O CREARE ULTERIORI DISAGI, PIÙ O MENO PERICOLOSI A SECONDA DELLE SOSTANZE COINVOLTE, DI EVENTUALI ALLERGIE PRESENTI E DELLA CONDIZIONE DI PARTENZA DI CHI ASSUME L’INTEGRATORE.

INOLTRE, È BENE RICORDARE CHE OLTRE AI PRINCIPI ATTIVI CI SONO ANCHE GLI ECCIPIENTI, SOSTANZE CHE MIGLIORANO LA COMPLIANCE DEL PRODOTTO AGENDO SULL’ASSORBIMENTO, SULLA PALATABILITÀ. SIA GLI ECCIPIENTI CHE I PRINCIPI ATTIVI POSSONO AVERE INTERAZIONI CON FARMACI!

Chi li può assumere?

Tutti possono assumere gli integratori, tenendo sempre presente che in molti ci sono sostanza a cui è possibile essere allergici, esempio alla betulla.

Quando vanno assunti?

La risposta più logica è: QUANDO SERVONO, EVITANDO DI FARE AUTODIAGNOSI (la DIAGNOSI la può e la deve fare solo il medico, nessun altro professionista e NEMMENO INTERNET!!!) E AUTOPRESCRIZIONE (INTERNET, LA PUBBLICITÀ, L’AMICO, LA VICINA, NON HANNO LE CONOSCENZE E LE COMPETENZE PER CONSIGLIARE UN PRODOTTO PIUTTOSTO CHE UN ALTRO).

Per sapere SE realmente servono è necessario affidarsi a un PROFESSIONISTA CHE SAPPIA MANEGGIARE FITOTERAPIA E INTEGRATORI NELLA TEMPISTICA MIGLIORE. La TEMPISTICA è fondamentale per l’efficacia di ciò che assumiamo. Prendiamo l’esempio della vitamina D (in questo articolo è spiegata l’attivazione della vitamina D): integrazione di vitamina D con un fegato che non lavora e con l’intestino in cattive condizioni, potrebbe non essere efficiente, addirittura potrebbe essere inutile. In questo caso è preferibile lavorare su fegato e intestino, tappe fondamentali per l’attivazione della vitamina D.

Un altro esempio: se prendo betabloccanti su prescrizione medica e prendo l’integratore di magnesio e (soprattutto) POTASSIO rischio di fare danni.

Ancora un esempio per far capire che ci sono tante sfumature e che spesso “quello che si sente dire deve essere contestualizzato al paziente”: nei casi di soggetti con OVAIO POLICISTICO è sconsigliato l’integrazione di OMEGA 3 per un rischio di incentivare un’infiammazione di basso grado; eppure da molte fonti (pubblicità, internet, ecc.) gli omega 3 sembra siano “miracolosissimi”.

Chi li può consigliare?

È deducibile che un errato utilizzo può avere effetti negativi o nessun effetto per cui, ribadisco, affidarsi a un PROFESSIONISTA è la strategia migliore: medici, biologi nutrizionisti, dietisti, farmacisti, naturopati, fisioterapisti per quello che riguarda un lavoro su articolazioni o muscoli

Gli omeopatici?

Non sono veri e propri integratori e possono essere consigliati solo da medici.

AH…e i probiotici?

Ne avevo precedentemente parlato in questo articolo

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