Lo zucchero che non ti aspetti

Osservando le confezioni di molti prodotti esposti al supermercato ci si può imbattere in numerose scritte a caratteri cubitali che acclamano ed evidenziano l’assenza di zuccheri come ad esempio: “senza zuccheri aggiunti“, “light” o “dietetici“. Queste scritte sono spesso invitanti ed equivoche soprattutto per i soggetti diabetici, che hanno una glicemia alta, familiarità per dismetabolismo degli zuccheri o che hanno problemi di peso.

I prodotti più a rischio sono quelli da forno e di pasticceria.

Allo scopo di aumentare il gusto dolce, vera e propria droga, l’industria alimentare si avvale di altre sostanze: dolcificanti e additivi. Alcuni di questi sono naturali: saccarosio (zucchero da cucina), fruttosio, glucosio, sorbitolo, xilitolo, glicina, lattosio, stevioside, monellina. Molti sono modificati o sintetizzati in laboratorio per l’industria alimentare: dolcificanti artificiali sintetici (E950-967, E420-421), acesulfame k, aspartame, saccarina, sucralosio, maltitolo, isomalto.

Lo zucchero utilizzato con maggiore frequenza è quello bianco raffinato il cui indice glicemico è molto alto e detto in parole povere “fa ingrassare più facilmente”. Oltre a questo alza la glicemia e quindi anche l’insulina molto rapidamente. In un modo altrettanto repentino torna la sensazione di fame e siamo costretti ad assumere altro zucchero. Questo comportamento prolungato nel tempo aumenta il rischio di resistenza insulinica che comporta altri rischi: obesità, iperglicemia e diabete.

Non è l’unico rischio presente nei prodotti industriali. Come dolcificanti sono utilizzati anche sciroppo di glucosio, fruttosio o maltosio: soluzioni acquose di amido di mais, apprezzati dall’industria perché hanno un basso costo di produzione e un elevato potere dolcificante. Recenti studi hanno osservato che l’uso costante di prodotti contenenti queste soluzioni, soprattutto in bevande zuccherate e dolciumi, è alla base dell’aumento dell’obesità e del diabete in molti paesi.

Molte di queste sostanze sono aggiunte anche nei prodotti surgelati e precotti come conservanti; nei gelati industriali nei succhi e nelle merendine dei bambini per aumentare il senso del dolce.

In particolare ai bambini in fase di sviluppo è importante evitare che la glicemia sia fortemente stressata da zuccheri semplici e nascosti. L’utilizzo costante e protratto di zuccheri aumenta il rischio di insorgenza di obesità, diabete di tipo 2, oltre a ridurre l’attenzione e la concentrazione nei bambini e ragazzi che vanno a scuola.
Il primo passo è la scelta:

  • Ridurre il consumo di zucchero, abituandosi a gusti meno dolci;
  • Fare dolci in casa, eliminando il consumo di dolcificanti;
  • Utilizzare zucchero integrale di canna (MASCOVADO): rispetto a quelli raffinati contiene più sali minerali e vitamine, ha un ridotto indice glicemico, ridotto potere calorico;
  • Leggere le etichette e non consumare prodotti in cui lo zucchero compare nei primi tre ingredienti;
  • Non comprare cibi con troppi ingredienti e troppi zuccheri;
  • Leggere bene le etichette perché molti zuccheri si nascondono sotto falso nome.

 

 

IN QUESTO DIPINTO:
IL CONSIGLIO PER UNA MERENDA SANA E NUTRIENTE, SOPRATTUTTO PER BAMBINI E RAGAZZI.

 

 

 

 

Dr. A. Massetti

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