Vitamina C e ferro: nutrizione e difese immunitarie

Vitamina C e ferro: nutrizione e difese immunitarie

Respirare è il gesto più spontaneo che compiamo, eppure è anche uno dei più delicati. A ogni respiro introduciamo ossigeno e miliardi di particelle invisibili: polveri, pollini, microrganismi, sostanze irritanti. I polmoni e le vie respiratorie sono costantemente impegnati a filtrare e gestire tutto questo, mantenendo l’equilibrio di una struttura finissima: la mucosa respiratoria.

Con l’arrivo dei primi freddi e degli sbalzi di temperatura, questa barriera naturale perde parte della sua efficienza. L’aria fredda e secca disidrata la mucosa, rallenta il movimento delle ciglia e indebolisce la risposta immunitaria locale: ecco perché raffreddori, bronchiti e infezioni respiratorie diventano più frequenti.

In questo articolo vediamo:

  • come funziona la mucosa respiratoria;
  • perché il freddo la indebolisce;
  • in che modo nutrienti come vitamina C, ferro ed epcidina possono mugliorare le nostre difese;
  • come proteggerci con una corretta alimentazione.

MUCOSA RESPIRATORIA: LA PRIMA LINEA DI DIFESA

Le vie respiratorie sono composte da: cavità nasale, faringe, laringe, trachea, bronchi, polmoni e dal diaframma, il muscolo coinvolto nella respirazione. Tutte queste strutture lavorano insieme per portarci ossigeno ed eliminare l’anidride carbonica, prodotto del metabolismo cellulare.

La mucosa respiratoria è rivestita da cellule dotate di ciglia e da cellule che producono muco.
Questi due elementi creano un sistema di protezione molto efficiente:

  • il muco intrappola particelle nocive, virus e batteri;
  • le ciglia spingono le particelle verso l’esterno riducendo il rischio che raggiungano i polmoni.

Questa barriera si regge su una matrice composta principalmente dal collagene che mantiene la mucosa elastica, resistente e funzionante. La vitamina C serve a “rafforzare il sistema immunitario” perché è fondamentale per la produzione di collagene.

Cosa succede con il freddo?

  • l’aria fredda secca la mucosa;
  • le ciglia si muovono più lentamente;
  • la risposta immunitaria locale si abbassa;
  • i virus (e alcuni batteri) respiratori si replicano più facilmente.

Risultato: aumentano raffreddori, irritazioni delle vie respiratorie, tosse e infezioni.

Per sostenere questa barriera servono nutrienti chiave: vitamina C, ferro ed epcidina. Vediamo perché.

VITAMINA C E INFIAMMAZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE

Quando introduciamo agenti irritanti o virus, la mucosa attiva la risposta immunitaria. I neutrofili, un tipo di globuli bianchi, producono radicali liberi per combattere i patogeni, ma allo stesso tempo possono danneggiare la mucosa stessa, aumentando l’infiammazione.

La vitamina C interviene su più fronti:

  • permette la sintesi del collagene: la sua assunzione è utile PRIMA dei periodi freddi (settembre ottobre);
  • neutralizza l’eccesso di radicali liberi, con l’aiuto di altri antiossidanti (vitamina A, D, E);
  • migliora la risposta immunitaria;
  • contribuisce al recupero della mucosa dopo un’infiammazione grazie alla sintesi del collagene;
  • NON SERVONO INTEGRATORI DI COLLAGENE SE NON SI ASSUME SUFFICIENTE VITAMINA C!!!

Durante un’infezione acuta o uno stato infiammatorio, le riserve di vitamina C si esauriscono rapidamente. Ecco perché è importante introdurla regolarmente tramite l’alimentazione o attraverso integrazione sotto indicazione medica, o di un biologo nutrizionista, una volta appurata la carenza.

In quali alimenti troviamo abbondante vitamina C?

  • Ribes, agrumi, spremute (a freddo e bevute appena pronte), kiwi, fragole;
  • Peperoni, cavoli di Bruxelles, broccoli, cavolfiori, rucola, peperoncino.

Tutta la frutta in generale e molta verdura soprattutto cavoli.

Attenzione! La vitamina C è termolabile, quindi meglio consumare gli alimenti crudi o leggermente scottati. Inoltre, le spremute non bevute subito perdono progressivamente vitamina C

Negli ultimi anni, la ricerca si è concentrata sullo studio di elementi chiave coinvolti in questa complessa rete di difesa e vulnerabilità delle vie respiratorie. Oltre la vitamina C troviamo il ferro e l’epcidina.

IL FERRO: UN ALLEATO DEL RESPIRO, MA CON DOPPIA PERSONALITÀ

Il ferro è un minerale fondamentale, coinvolto in moltissimi processi:

  • trasporto di ossigeno nel sangue (emoglobina);
  • riserva di ossigeno nei muscoli (mioglobina);
  • produzione di energia (ATP), soprattutto negli sport di endurance (maratona, …);
  • sintesi del DNA;
  • funzione immunitaria;
  • detossificazione epatica;
  • regolazione dell’umore;
  • contrasto alla stanchezza.

Il ferro introdotto con la dieta può essere:

  • In forma eme, facilmente assorbibile, principalmente da alimenti di origine animale: carne rossa, fegato, in quantità minore la carne bianca, pesce,
  • In forma non-eme assorbito in misura minore, da fonti vegetali: legumi, frutta secca (anacardi, noci, mandorle), verdura a foglia verde, rosmarino e aromi, cacao.

La vitamina C introdotta in contemporanea migliora l’assorbimento del ferro. Un trucco è di condire le pietanze con limone o agrumi (es.: insalate invernali con spicchi di arancia, condire carne e pesce con limone, …).

Alcuni alimenti riducono l’assorbimento: tè, caffè, latticini in eccesso, vino rosso, cibi ricchi di fitati (legumi). Queste sostanze in eccesso portano a carenza di ferro per mancato assorbimento con alcuni segnali:

  • Affaticamento e stanchezza;
  • Anemia (che deve essere diagnosticata dal medico e in seguito ad analisi);
  • Fiato corto,
  • Ridotte performance fisiche e cognitive,
  • Fragilità di unghie e capelli.

Gli sportivi, soprattutto in attività aerobiche prolungate (corsa, ciclismo, nuoto) sono più a rischio perché il consumo di ossigeno aumenta e il ricambio del ferro è più rapido.

Un punto su cui è importante lavorare è quindi l’assorbimento intestinale, escludere disbiosi e migliorare la regolarità intestinale.

L’integrazione di ferro deve essere giustificata da carenze sia rilevate con esami specifici prescrivibili dal medico curante o dal medico specialista (sideremia, ferritina, transferrina, capacità totale legante il ferro, saturazione della transferrina, emocromo), sia se l’alimentazione è sbilanciata

EPCIDINA: IL PICCOLO ORMONE CHE DECIDE IL DESTINO DEL FERRO

L’epcidina è un ormone prodotto dal fegato che regola la quantità di ferro che entra in circolo.
Funziona come un interruttore:

  • Epcidina alta: il ferro viene intrappolato nelle cellule;
  • Epcidina bassa: il ferro viene rilasciato nel sangue.

Durante un’infezione aumenta l’interleuchina-6 (IL-6), una molecola infiammatoria che stimola la produzione di epcidina. Questo serve a sottrarre il ferro ai patogeni, che lo utilizzano per replicarsi, ma ha un effetto collaterale: la riduzione (anemia) del ferro in circolo causata dall’infiammazione.

Se l’infiammazione diventa cronica, anche livelli moderatamente elevati di epcidina possono bloccare l’utilizzo del ferro a lungo, contribuendo a:

  • stanchezza persistente e meno performance psicofisica;
  • ridotta ossigenazione (situazione negativa soprattutto per persone che hanno comorbidità);
  • peggior recupero muscolare;
  • minor efficienza del sistema immunitario e metabolico.

LA BILANCIA DELLA SALUTE: VITAMINA C, FERRO, EPCIDINA

Questi tre elementi interagiscono tra loro creando un equilibrio fondamentale per la salute respiratoria:

  • La vitamina C sostiene la mucosa consentendo la produzione di collagene;
  • Il ferro permette ossigenazione, energia e risposta immunitaria;
  • L’epcidina regola il metabolismo del ferro in base allo stato infiammatorio.

Questo equilibrio si rompe a causa di:

  • infezioni,
  • diete sbilanciate (chetogeniche, restrittive, …);
  • diete che prevedono l’esclusione per tempi lunghi di macro o micronutrienti;
  • carenze nutrizionali (anche croniche);
  • infiammazioni acute e croniche.

In questi e molti altri casi, la capacità del corpo di proteggere le vie respiratorie diminuisce.

CONSIGLI PRATICI PER PROTEGGERE LE VIE RESPIRATORIE

Ecco alcune indicazioni semplici ma efficaci da applicare ogni giorno.

  1. Colora il piatto.
    Almeno due-tre volte al giorno consuma alimenti ricchi di vitamina C.
  2. Fai abbinamenti equilibrati.
    Unisci legumi e verdure verdi con una fonte di vitamina C per migliorare l’assorbimento del ferro.
  3. Non eliminare la carne rossa, ma consumala con moderazione.
    È la fonte più biodisponibile di ferro eme.
  4. Privilegia gli antiossidanti.
    Frutti di bosco, spezie, olio extravergine d’oliva, pesce azzurro aiutano a ridurre lo stress ossidativo.
  5. Attenzione agli integratori.
    Sia vitamina C che ferro devono essere integrati solo dopo accertata carenza.
  6. Idratazione adeguata e attività fisica moderata.
    Favoriscono l’ossigenazione, la circolazione e il metabolismo dei nutrienti. L’eccesso di attività fisica non bene compensato (anche dalla dieta) porta a inefficienza metabolica e difficile recupero muscolare ed energetico.

CONCLUSIONE

Vitamina C, ferro ed epcidina formano un sistema di regolazione complesso, che influenza in modo diretto la salute dei polmoni e delle vie respiratorie.

La vitamina C spegne l’infiammazione e sostiene la mucosa, il ferro permette ossigenazione ed energia, l’epcidina regola il ferro disponibile.

Se il loro equilibrio viene meno, per infezioni, stress, cattiva alimentazione o infiammazione cronica, anche il nostro respiro e il sistema immunitario ne risentono.

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